Home » NoiScrittori&NoiLettori
“Canto di donna” è, prima di tutto, il racconto di un rapimento. Non un rapimento fisico, ma quello — altrettanto reale — che si compie attraverso un suono: un canto femminile, sconosciuto, non lontano, improvviso, che intriga il poeta proprio in virtù della sua mancanza di identità.
Ci si sente immortali quando si è giovani. Si gioca con l’idea della morte come fosse un concetto remoto, un’astrazione senza peso, un’ipotesi che non riguarda davvero nessuno. È su questa incoscienza che prende forma il patto perverso all’origine de “I convitati di pietra” di Michele Mari, romanzo che ha conquistato il Premio Strega 2026 proprio perché ha saputo trasformare un gioco adolescenziale in una meditazione feroce sul tempo, sulla memoria e sulla natura umana.
Esistono libri che colpiscono per la complessità delle loro trame, altri per l’erudizione accademica e altri ancora per la capacità di trasportare il lettore in mondi lontani.
Rileggendo nelle scorse settimane “Memorie di Adriano, uno dei romanzi più intensi e raffinati del Novecento, capace di fondere storia, filosofia e introspezione in un equilibrio raro e profondamente coinvolgente, ci si accorge di quanto poco sia cambiato il cuore dell’uomo in duemila anni. Tra le riflessioni sulla malattia e la cura per un impero che sembrava eterno, Marguerite Yourcenar ci regala uno specchio in cui riflettere le nostre stesse fragilità e la ricerca, mai conclusa, di un senso profondo dell’esistere.
Scadenza: 15 giugno 2026
Partecipazione: gratuita
Organizzato da: LarioIn
Sito ufficiale: scritturedilago.com
Il Premio Letterario Mario Tabarrini, organizzato dal Comune di Castel Ritaldi, torna anche nel 2026 con la sua XXVII edizione. Un concorso dedicato alla fiaba e al racconto fantastico, aperto a tutte le fasce d’età, dai bambini ai senior, con un tema unico obbligatorio: VALIGIA.
Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
Ci sono libri che scorrono veloci, si leggono in fretta e poi svaniscono, e altri che, pur nella loro brevità, riescono a lasciare un’impronta duratura. Il gabbiano Jonathan Livingston appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Richard Bach costruisce una narrazione essenziale, quasi minimale, ma incredibilmente densa di significato, capace di parlare a lettori di età e sensibilità diverse.
Vagone 42: fantascienza
Apro una parentesi che non riguarda solo la fantascienza, ma tutta la narrativa in generale, o meglio, l’editoria.
Il Comune di Legnano, la Famiglia Legnanese e la Fondazione Tirinnanzi, per ricordare il poeta Giuseppe Tirinnanzi (Firenze 1887- Legnano 1976), indicono la quarantaquattresima edizione del Premio di Poesia Città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi.