Vagone 42: fantascienza ‘UNA PARENTESI’
Vagone 42: fantascienza
Apro una parentesi che non riguarda solo la fantascienza, ma tutta la narrativa in generale, o meglio, l’editoria.
Vagone 42: fantascienza
Apro una parentesi che non riguarda solo la fantascienza, ma tutta la narrativa in generale, o meglio, l’editoria.
I sottogeneri della fantascienza.
Uffa, che barba! Bisogna per forza catalogare? Ne sentiamo davvero il bisogno? O è una necessità?
Beh, in parte è necessario, per evitare di raggruppare troppo, di fare ‘di ogni erba un fascio’. (Insopportabili i detti e i luoghi comuni, vero?)
Charlie e Algernon
Ok, lasciatemi iniziare da quello che considero un capolavoro della fantascienza (tanto per tarare gli strumenti).
Fiori per Algernon, di Daniel Keyes, uscito prima come racconto nel 1959 (vincitore del premio Hugo) e poi ampliato diventando un romanzo nel 1966 (vincitore del premio Nebula).
Vagone 42: fantascienza
Primo successo, siete entrati in una rubrica dedicata alla fantaScienza (non è un errore di battitura, poi vi spiegherò). Lo so, è un genere in via di estinzione ma la fantascienza può essere – a mio parere – ancora attuale, perché fantascienza non è necessariamente astronavi o alieni (almeno, non solo).