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FOGAZZARO E IL MODERNISMO
Il modernismo fu un vasto movimento filosofico-religioso-letterario che sorse alla fine dell’800 in coincidenza con lo sviluppo industriale e la rapida crescita della popolazione urbana. Il modernismo si oppose alle certezze del pensiero illuminista, nato dalla rivoluzione francese, e si scontrò con la fede religiosa del tempo ancora legata alla filosofia scolastica medievale.
EPICURO: NON C’E’ FELICITA’ SENZA SPIRITUALITA’
Ho trascorso un periodo di vacanza a Squillace Lido, in provincia di Catanzaro, catapultato nel terzo mondo, caratterizzato da cattedrali nel deserto, sporcizia generalizzata, spregio del bene comune, neghittosità atavica, ma il tutto in una natura di uno splendore primordiale, in ettari ed ettari di flora lussureggiante, teorie di palme, aranceti, fichi d’india, oliveti, buganvillea, oleandri, ibischi contornati da un mare verde smeraldo di impareggiabile bellezza.
La vita – diceva Guido Gozzano – o la si vive o la si scrive, l’una esclude l’altra, questo per giustificare la sua mancata adesione alla vita di questo mondo. Giovanni Pellizzari, accademico Olimpico, è un gran signore della critica che questa volta si è cimentato con il più grande poeta del Novecento, Eugenio Montale (“Quaderno montaliano”, Edizioni Agorà, pag. 144).
IL MISTERO DELLA NATURA NELLA POESIA DI STEFANIA BORTOLI
E’ uscito il libro di poesie di Stefania Bortoli “Desiderare” (Arcipelago/Itaca), che ci porta una fresca aura di primavera e profumo di boschi e paesaggi solari:
“ora che il tempo che ho vissuto s’accorcia
verso il futuro più breve,
nuova vita hanno i ricordi passati nel presente.
Ragazza dai lunghi capelli sciolti fino ai fianchi
amavi le scorribande in bicicletta
immaginavi incontri e amori”.
Il libro di don Giovanni Costantini, da molti anni insegnante di Lettere latine e greche nella scuola secondaria e nello studio teologico del seminario, autore di una cinquantina di opere di poesia in dialetto vicentino e in lingua, definito da
Lo scienziato Cesare Lombroso, prendendo lo spunto da uno studio del 1896 del fisiologo recanatese Mariano Luigi Patrizi su “Giacomo Leopardi e la sua famiglia”, accusa il poeta di essere affetto da una forma di epilessia che egli considerava “come la vera base de genio”.
Leopardi poeta dell’amore? Ne parla nelle poesie “Alla sua donna” e ne “Il pensiero dominante”, composto fra il 1831 e il 1835. Due liriche che si ricollegano all’amore sfortunato del poeta per Fanny Targioni Tozzetti e rientrano nel ciclo dei canti che portano il titolo di “Aspasia”.
“QUANDO LA LUCE DEL GIORNO”, LA PROSA POETICA DI MARIFULVIA MATTEAZZI
“Quando la luce del giorno imbiancava le cose, iniziava il primo gorgheggiare nel grande giardino di Via Torretti”. Questo l’incipit del libro di Marifulvia Matteazzi Alberti “Tre zie e una nipote” (I Robinsons, euro 16)
NoiScrittoriNoiLettori è lieto di pubblicare sul blog la poesia ‘Natale di guerra’ di Gianni Giolo, che ben s’intona agli attuali eventi.
IL RACCONTO BIBLICO DELL’ESODO E DI MOSE’ HA UN FONDAMENTO STORICO?
INTERVISTA AL DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO CHRISTIAN GRECO
E’ uscito il libro di Jan Assmann “Esodo, La rivoluzione del mondo antico” (Adelphi, pag. 428). Data l’importanza del libro abbiamo chiesto il parere del direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco.